Mostra “Ancia libera”: ecco com’è andata

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Musica e Cultura è una manifestazione che si svolge ormai già da una decina d’anni a Gameragna, frazione del Comune di Stella in provincia di Savona, organizzata dalla Parrocchia di S. Caterina d’Alessandria e dalla Confraternita dei Santi Sebastiano e Rocco, patrocinata dal Comune di Stella e dalla Diocesi di Savona e Noli.

Nell’edizione invernale, conclusasi venerdì 19 gennaio 2018, sono stato coinvolto per animare una delle cinque serate. I direttori artistici dell’evento (Graziano Interbartolo e Stefano A.E. Leoni) mi hanno lasciato molta libertà nella scelta sia del tema da proporre sia sulla modalità dello svolgimento della serata.

Oltre a costruire strumenti a corda e a fiato la mia grande passione è rivolta anche agli strumenti ad ancia libera e proprio questi ultimi sono stati l’oggetto del mio intervento.

Ho allestito una mostra creando un percorso espositivo partendo dai primissimi e più antichi strumenti ad ancia libera fino ad arrivare alle moderne fisarmoniche.

L’esperienza è stata particolarmente emozionante e significativa dal punto di vista delle relazioni interpersonali con gli organizzatori e con il pubblico che ha visitato la mostra ed ascoltato le mie spiegazioni.

Parlare ad un pubblico attento, interessato e divertito è stato molto gratificante e l’agitazione che avevo all’inizio della serata si è dissolta man mano che raccontavo le storie di uomini e strumenti.

Ho cercato di trasmettere agli ascoltatori non tanto la conoscenza tecnica (che comunque è parte importante) ma soprattutto la storia degli uomini (costruttori, riparatori, suonatori) che hanno creato ed utilizzato gli strumenti che ho esposto.

Durante il racconto dell’evoluzione degli strumenti ad ancia libera ho accennato alla quasi leggenda di come Paolo Soprani (costruttore in Castelfidardo) nel 1863 abbia carpito i segreti dell’Accordeon e da lì abbia iniziato la produzione degli organetti e con successive modifiche delle fisarmoniche.

Mi sono soffermato sulla storia ultracentenaria della famiglia Castagnari che a Recanati continua a produrre ottimi strumenti conosciuti in tutto il mondo.

Ho raccontato la storia del “Blu” mitico organetto costruito appositamente dalla ditta Castagnari per Roberto Tombesi (Calicanto, Trio Adriatica, Ciuma Salvi Tombesi Trio).

Alla fine della serata è stato piacevole relazionarsi direttamente con il pubblico rispondendo a domande e curiosità e soprattutto suonando alcuni brani con il mio organetto.